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Protestati? Ecco come richiedere un prestito

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Potrebbe sembrare difficile, ma anche tutti coloro che risultino protestati in banca hanno la possibilità di poter richiedere un finanziamento.

Partiamo dal fatto che molto probabilmente sarà più facile che i protestati ricevano un finanziamento non da un istituto di credito, ma da una società finanziaria.

Proprio perché gli istituti finanziari concedono prestiti con maggiore facilità, è pur vero che quando lo fanno impongono certamente tassi d’interesse più alti.

Per poter ottenere il finanziamento è possibile procedere in tre modi, attraverso la cessione del quinto dello stipendio, attraverso il prestito delega o attraverso la cancellazione dal registro dei protestati.

Con la cessione del quinto dello stipendio il lavoratore protestato rimborsa la rata del finanziamento attraverso la cessione di una parte dello stipendio, vale a dire un quinto.

In tal caso è il datore di lavoro ad effettuare il versamento della rata di ammortamento assumendo il ruolo di un garante.

Il prestito delega è simile alla cessione del quinto, perché anche il tal caso sarà il datore di lavoro a detrarre dalla busta paga l’importo della rata del piano di ammortamento.

L’alternativa è anche la cancellazione dal registro dei protestati grazie alla legge n. 235/2000 che prevede che, per cancellarsi dal registro dei protesti e dai Sistemi di Informazione Creditizia come “cattivi pagatori“ è necessario seguire un particolare percorso.

Per recuperare affidabilità presso le banche. Ovviamente l’iter previsto varia in base al momento in cui avviene il saldo dei debiti protestati.



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