Contratto di mutuo casa ed accensione dell’ipoteca
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Dopo aver fatto tutta la procedura necessaria e quindi presentata tutta la documentazione richiesta, la banca ed il richiedente del mutuo, si dovranno incontrare davanti ad un notaio per redigere e firmare l’atto pubblico.
L’oggetto di tale atto sarà il trasferimento del denaro dalla banca al richiedente e l’impegno di quest’ultimo a restituire tale importo alla banca.
Accenzione dell’ipoteca
Insieme all’atto di mutuo viene accesa l’ipoteca sull’immobile, che il richiedente acquisterà grazie al mutuo ottenuto, a favore dell’istituto erogante. L’iscrizione dell’ipoteca serve alla banca come garanzia nel caso in cui il richiedente diventi insolvente e viene iscritta presso il pubblico registro immobiliare in quanto atto pubblico
Generalmente il valore dell’ipoteca di primo grado viene iscritta per un valore superiore al valore del finanziamento stesso. Le percentuali possono variare dal 150% fino al 300% del finanziamento stesso e sono necessarie per coprire gli eventuali interessi, spese ed oneri e spese giudiziali che la banca potrebbe sopportare in caso si renda necessario il recupero del credito.
L’ipoteca si estingue tacitamente trascorso il termine di 20 anni, nel caso il mutuo abbia una durata superiore sarà necessario rinnovarla.
La cosiddetta legge Bersani ( legge 40/2007) prevede l’automatica cancellazione dell’ipoteca senza che il debitore abbia altri costi aggiuntivi
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