Il ruolo del terzo datore d’ipoteca
Pubblicato da Fabiana
Nel momento in cui si va a contrarre un mutuo ipotecario sembra chiaro che le parti interessate siano due, vale a dire il finanziatore (la banca) e il debitore (il mutuatario).
In realtà le figure implicate sono tre, dato che dev’essere considerato anche il “datore di ipoteca”.
Chi è costui?
Si tratta del proprietario dell’immobile che acconsente all’iscrizione della garanzia sul proprio bene, cioè sull’immobile.
Nel caso in cui tutti i proprietari oppure gli acquirenti decidano di richiedere il mutuo, il ruolo del mutuatario s’identifica con il datore d’ipoteca.
Se invece il
proprietario dell’immobile non vuole contrarre alcun tipo di debito, non diventerà mutuatario, ma si limiterà a sottoscrivere l’atto notarile solo per la costituzione dell’ipoteca e dunque risulteranno come “terzi datori d’ipoteca” relativamente al rapporto costituito di mutuo.
I terzi datori d’ipoteca non avranno nulla a che vedere con il finanziamento, ma esiste il rischio che, nel caso in cui il debitore non rimborsasse il debito, perderebbero il loro immobile posto a garanzia.
Essi non avranno alcuna relazione con le vicende del finanziamento, salvo il rischio di rimetterci l’immobile posto a garanzia se il debitore non rimborsasse il debito.
Il terzo datore d’ipoteca potrebbe anche subire danni alla sua immagine pubblica nel caso in cui si istituisse un’asta giudiziaria contro l’immobile di sua proprietà.
Nessun Commento »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..
