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MUTUI: quelli italiani sono i più cari d’Europa

 

A causa del grande calo dei prezzi delle case, il mercato immobiliare sembra pronto a riprendersi.
Le compravendite stanno aumentando. A rivelarlo è l’Istat, che segnala la ripresa del mercato immobiliare riguardante sia il comparto dell’abitativo e accessori, con un aumento del 18,6% dei trasferimenti di proprietà,  sia per quanto riguarda i trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico (+8%).

Parallelamente vi è anche una ripresa su mutui, finanziamenti e obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare, accentuati maggiormente nelle isole (+41,7%) seguito dal Nord Ovest (+31,9%), Sud (30,7%) e al Centro (+28,3%).
Federconsumatori conferma però come i tassi applicati in Italia sui mutui siano pari al 2,51% contro il 2,02 della media UE, comportando uno spread dello 0,49% in più.

Calcolando la ripercussione di questo differenziale sull’entità delle rate per un mutuo e per un prestito offerti in Italia e per quelli offerti in Europa, scopriamo che per un mutuo di 100.000 euro a 20 anni, alla fine del periodo il contraente del mutuo italiano avrà pagato 5.760 euro in più, mentre per il credito al consumo di 30.000 euro a 3 anni, alla fine del periodo, in Italia si saranno pagati 828 euro in più che in Eurolandia.

Ad aggravare ulteriormente la situazione e il divario tra il mercato immobiliare nazionale e quello comunitario, provvede poi il Fisco: nel nostro Paese, in 2 anni le tasse sono aumentate del 107,2%, in particolare nel passaggio da Ici a Imu.

http://www.mutuionline.it/news/ultime-novita-mutui/00016543-in-italia-i-mutui-piu-cari-d-europa.asp



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